sabato 1 novembre 2014

Volevo essere una vamp

...ma il destino ha deciso diversamente.
Ultima avventura approdata nella mia vita: la danza del ventre.
La sensualità in movimento.
Passi leggiadri, mani che ricamano nell'aria, ancheggiamenti, suoni armoniosi...
Tutto vero, ma non per me.
E' proprio quando la maestra ti riprende sempre che ti accorgi di muoverti come un rinoceronte al galà di Swarovsky e ti frantumi in mille pezzi quando ti fa notare di andare al rallentatore rispetto a tutto il gruppo.
Della serie quando cerco di andare a ritmo le altre sono al 4 e io ancora al 2...
Uno, duue... treee e quattro!
 
Aiuto mi sono persa!!
Taekwondo e danza del ventre cozzano un po'!
Sono una capra! Una Capra Espiatoria come mi sono autodefinita!
Santa Fatima del ventre, ti prego aiutami a volteggiare tra tessuti trasparenti e cinture sberluccicanti.
Amen.
O quello che è!

lunedì 30 giugno 2014

Ci sono giorni in cui vivo felice e spensierata.
 
Ieri era uno di questi giorni.
 
Abbiamo festeggiato la Cresima delle mie due figlie, ero circondata dalla mia famiglia e dalle persone a me più care.
 
Tra queste la mia Amica. Lei, l'unica sola grande Amica.
 
Quella del cuore, quella che sa tutto di te e tu di lei.
 
Quella che ho conosciuto in un estate di 31 anni fa e non ci siamo mai più lasciate.
 
Voglio incorniciare questo momento, quest'attimo rubato di nascosto da un'abile mano e occhio che hanno saputo cogliere l'essenza della felicità, della spensieratezza...
 
 

mercoledì 18 giugno 2014

Mi ricordo montagne verdi

Sono le ore 15 di un pomeriggio noioso e mi ritrovo in una riunione stile tavola rotonda con cavalieri francesi, inglesi e bergamaschi mentre cerco inutilmente di far passare il tempo.

Faccio finta di prendere appunti e non cerco nemmeno di capire cosa viene detto.
E' dalle h 10 di questa mattina che sento parlare solo inglese, che tra l'altro tra tutte le lingue del mondo è quella che odio di più.

Ogni tanto alzo la testa, guardo fuori dalla finestra e vedo montagne verdi e nella mia testa in automatico scatta Marcella Bella e il suo ritornello infernale.

I miei cavalieri parlano e ogni tanto ridono. Quando lo fanno io copio. A quanto pare questa cosa mi riesce bene perchè sguazzo perfettamente in questa conversazione muta e sorda.

C'è solo stato un attimo di panico alla fatidica domanda: "what do you think about?", ma la mia proverbiale faccia tosta mi ha salvata: "La penso esattamente come il cavaliere di fianco a me".

Finita la riunione, salutati i cavalieri stranieri erranti, torno a quelli bergamaschi ma con la coda dell'occhio sbricio fuori e di nuovo parte Marcella Bella.

Impossibile restare impassibile e durante una spiegazione tecnica su un pezzo di plastica stampato ad iniezione la mia testa ondeggia seguendo le fronde verdi che paiono muoversi all'unisono.

Non vorrei sembrare scortese cari i miei cavalieri ma questa mattina alle h 5.55 ero già pimpante in bagno che cantavo la Marsigliese mentre mi acconciavo i capelli, ora sono le h 16 e attendo il capo per un'altra riunione post riunione (sì, ci piace fare le cose complicate e soprattutto dovrò cercare di mettere insieme quelle poche informazioni che ho capito), dopodichè mi avventurerò nella giungla dell'autostrada Milano - Torino per poi farmi ancora 50 km per arrivare fino a casa.

Intanto, nell'attesa guarndo  fuori e vedo montagne verdi!

P.S.  Oggi sono stata pure eroica a pranzo. Mentre tutti scofanavano pizza, birra e tiramisu io ho optato per un filetto di rombo alla livornese, acqua naturale e caffè macchiato...
Probabilmente il pesce deve essere ancora vivo perchè non fa che tornarmi su. Questa stanza puzza di discarica a furia di "esalare rutti stratosferici".

Vabbè... ci voleva l'angolo romantico...

https://www.youtube.com/watch?v=DTCzDdEUTZw



martedì 10 giugno 2014

Un giorno NO

Ci sono quelle giornate così, che ti svegli già di umore nero.
Inutile anche solo pensare che potrà migliorare.
Nei giorni no tutto può solo peggiorare.
Oggi odio il mio lavoro sopra ogni cosa.
Odio il mio capo, odio il mio non aver continuato gli studi, odio non fare ciò che veramente mi piace.
Già... ma poi a me cosa piace davvero?
Cosa so fare bene? A parte lagnarmi, si intende.
Oggi odio dover andare dal dentista, odio dover ricevere il tizio dell'agenzia per far visitare la mia casa che ho messo in vendita, odio dover andare a fare l'esame di taekwondo.
Oggi odio soprattutto me stessa.
Dopo un pranzo veloce e arrabbiato mi sono abbuffata con ben 3 pacchetti di crackers, un cono gelato al pistacchio, 5 tablotti di cioccolato gianduia, un pacchetto di patatine chips, 3 ringo e per finire un caffè doppio con latte che sto ingurgitando ora.
Mi faccio schifo ma oggi è un giorno NO.
Non ho nemmeno fatto la mia ginnastica quotidiana e tra un'ora e mezzo rotolerò sul tappetino d'esame invece di tirare calci.
Ho sonno, sono nervosa, covo rabbia e non so nemmeno bene per cosa. Sono stufa.
Che noia che barba, che noia... mi sento molto Sandra Mondaini, solo che io non recito.
Oggi è un giorno no, vorrei mettermi sotto le coperte, sentire una voce tranquilla che mi ripente come un mantra: "dormi piccolina, andrà tutto bene, ci sono io con te".
Ripenso a quando ero bambina e mio papà mi coccolava quando non stavo bene. Già solo la sua presenza mi rassicurava.
Oggi invece lui non c'è più e io devo badare a me da sola.
C'è sempre mio marito, le mie figlie e mia mamma è vero.,,
Ma non è la stessa cosa.
Spero che questo giorno NO passi in fretta.
(e anche questo mal di pancia)

sabato 31 maggio 2014

La ricerca della felicità

Mi aveva sempre intrigato il titolo di questo film.
Per caso avevo visto la scena bellissima al campetto da basket, in cui lui dice al figlio: "Se vuoi qualcosa vai e inseguila. Punto!"
C'ho ricamato su, l'ho fatta mia, l'ho inculcata nella testa delle mie figlie e ho cercato di convincere i miei amici.
Ora, finalmente, l'ho visto. Tutto.
E forse sarebbe stato meglio restare solo alla scena del campetto...
Durante tutto il tempo ho aspettato che capitasse qualcosa di grandioso o semplicemente l'illuminazione che avrebbe fatto capire a Will Smith cosa è veramente importante.
Ho pianto con lui, struggendomi quasi per la sua sfortuna, per il suo cercare di restare ottimista sempre e comunque, per la dedizione mostrata al figlio, per la sua solitudine quando la moglie l'ha abbandonato.
Ho tremato e sperato quando tutto sembrava cominciare ad andare per il verso giusto.
Ho atteso, invano, che quel qualcosa di speciale si producesse.
Invece non è successo nulla.
Ha solo trovato lavoro.
Quindi tutto si riduce a questo?
E' il lavoro che porta la felicità?
Il lavoro che porta soldi.
Soldi, sempre soldi.
Tutto ruota intorno ai soldi.
Comprendo anch'io che senza soldi non si campa, che "due cuori e una capanna" non esiste più, ma la prego sig. Muccino, non mi faccia pensare che La ricerca della felicità sia una cosa così squallidamente materiale.
Fino all'ultimo ho sperato che non si trattasse solo di questo, negando anche l'evidenza.
Il sig. Smith nel film faceva la parte di uno che nella vita ha davvero vissuto quei momenti duri e che poi ha trovato un lavoro e ha fatto un sacco di soldi.
Buon per lui. Bravo. Uno che finalmente ce l'ha fatta.
Ma per favore... il film intitoliamolo "La ricerca di un lavoro", "La ricerca del benessere (economico)", "La ricerca dei soldoni", perchè per me la ricerca della felicità è qualcosa che parte da dentro e che non si può comprare. 
Qualcosa che non ha prezzo.
 
Menomale che non ho pagato il biglietto al cinema allora. Avrei fatto la felicità di qualcun altro.

mercoledì 23 aprile 2014

20 !!!!!!!!!!!!!!!!!

Buongiorno!!!!
Oggi voglio condividere con voi un mio piccolo grande successo!!
205 giorni di dieta e 20 chili persi!!
 (I miei primi 20 chili....!!)

E' la prima volta che riesco ad arrivare a tanto. Il viaggio è ancora lungo ma non ho fretta.
Sto lavorando per me, per la mia salute.
Mi voglio bene! Sì, stavolta per davvero :)
Ho altri dieci chili da perdere almeno, e ci arriverò!
Non avrei mai immaginato fino a 7 mesi fa di poter riuscire a fare tanto e soprattutto di diventare una "sportiva"!!
Nuova vita per la pigra in tutti i sensi!
La pigra sta definitivamente scomparendo e una nuova Viviana si affaccia alla soglia!
Sono sport dipendente!!! (ma chi l'avrebbe mai detto??)
Proprio io, che ridevo quando vedevo i runners correre sul posto ai semafori, che solo a guardare il nuoto o gli esercizi di ginnastica artistica in tv mi stancavo e sprofondavo nel divano...
Io che non riuscivo a fare tre giri di corsa di palestra senza fermarmi, credendo di morire, senza fiato e piena di dolori!
In questi 205 giorni ho sudato, a volte ho pianto per la fatica, ho riso di nervoso, mi sono sentita inadeguata... ma mai ho abbandonato. Ho fiducia in me e nelle mie possibilità.
Ho conquistato due cinture nel taekwondo e tutti i giorni ho la mia bella "dose" di sport, complice anche un gruppo fantastico scoperto su facebook https://www.facebook.com/groups/208019935898370/ grazie ad una ragazza che ho iniziato a seguire leggendo tutti i giorni nel suo blog. I suoi progressi mi hanno più volte aiutato a non demordere.
Il suo blog è questo:  http://naturalmentechiara.wordpress.com/  vi consiglio di darci un'occhiata.
Il viaggio prosegue. La mia "dose" di ginnastica giornaliera è Jillian Michaels. Mi fa impazzire con il suo Body Revolution ma.... MENOMALE che l'ho trovata!
Grazie Pio Fuga per aver creato non uno, ma due gruppi fantastici. Mi sembra di stare in un salottino tra amiche. Tutte a lottare per lo stesso obiettivo e tutte complici e solidali!!!
To be continued.... :)

lunedì 7 aprile 2014

Mutande alla riscossa



Da oltre sei mesi credo di essere prigioniera di alieni amanti del fitness che mi stanno allenando e facendo dimagrire per presentarmi in forma alla prova costume di non so quale anno (di sicuro non questo)…

E’ una delle poche spiegazione che riesco a darmi, considerato che da oltre sei mesi non ho più fatto abbuffate come se non ci fosse più un domani e che addirittura provo piacere nell’aver male a ogni singolo muscolo del mio corpo e sono diventata sport-dipendente. 

Prima non riuscivo nemmeno a guardarlo in tv.

Un’altra possibile spiegazione potrebbe essere aver visto la luce, come John Belushi ne I Blues Brothers, oppure essere la quinta reincarnazione di Leopold Von Masoch ed essermi impossessata (o meglio essere io posseduta) da una sorta di masochismo cosmico!

Detto ciò, mi sono recata nell’ex terra delle torture e innominabile (Decathlon) e ho comprato delle bermuda di sudorazione di neoprene.

Che già solo a pronunciarla questa parola mi fa venire in mente qualche strana arma chimica di distruzione di massa (possibilmente massa grassa!).

Una seconda  Hiroshima, sì ma nella mia pancia, gambe e spero soprattutto sedere!

Dopo un’ora e mezza di taekwondo passata a sudare e tirar calci, quando sfilo il famigerato mutandone di gomma… mi arriva una sferzata di vento che pare soffi la Bora di Trieste ai 300 km/h.

La sensazione è pari a una doccia gelata o un’immersione nell’antartico, che ora capisco cosa ha provato Jack in Titanic!
Se non fosse morto avrebbe perso sicuramente qualche chilo!

Vi prego quindi cari amici alieni, non abbandonatemi. Vengo in pace!!! Continuate a farmi passare davanti agli occhi tutti i giorni i video di Jillian e fatemi il lavaggio del cervello.

Offro barattoli di nutella e vaschette di tiramisù integre e non ancora scadute in cambio!!!